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La Turba a Cantiano

30 marzo - Cantiano (PU)
La Turba a Cantiano a Cantiano

La Turba è una rappresentazione del Venerdì Santo che trae probabilmente origine dai movimenti popolari di invocazione alla pace. Questi movimenti nati in Umbria, si diffusero intorno alla metà del XIII secolo, furono le persone più umili e stremate dalle continue lotte tra guelfi e ghibellini a diffonderli. Uomini e donne di ogni età si riunirono in processioni e percorsero le strade d’Italia e d’Europa.

A Cantiano la Turba per tramandare devozione, penitenza e sacrificio rappresenta la Passione e Morte del Cristo. Inserita nel ciclo liturgico del Venerdì Santo, si svolge al termine di quella giornata con inizio alle 20:00 ed in qualunque condizione atmosferica.

Il programma della giornata.
5.30 Chiesa Collegiata - Tradizionale visita delle sette chiese
Per quelli convinti che la Turba costituisca anche un “altro percorso” la giornata comincia da qui. Ci si incammina, a giorno non ancora iniziato, tra le vie del paese intonando canti e preghiere toccando, in un percorso simbolico, sette tra chiese e cappelle del paese e dei suoi immediati dintorni.

15.30 Chiesa Collegiata - Azione liturgica della Passione del Signore
Terminata la funzione ha luogo, tra il lugubri rintocchi delle campane delle quattro chiese del paese, la processione del SS. Crocifisso e della Madonna Addolorata con i simboli della Passione. Si sale al colle di S. Ubaldo ove, nell'omonima chiesa, sono in esposizione il crocifisso ligneo e la statua del Cristo morto.

16:30. Chiesa Collegiata. Suono dei “33 rintocchi”
Processione, curata dagli incappucciati, del Cristo Morto e della Madonna Addolorata dalla Chiesa Collegiata a quella di S. Ubaldo

20.00 Per le vie del paese - L'attesa
Attorno alle 20:00, sarà molto suggestivo ascoltare i canti, le Laudi, interpretate dalla corale, sui sagrati delle chiese “Collegiata”, “S. Agostino” e “S. Nicolò”, accompagnati dal suono cupo del tamburo dei soldati romani che nel contempo, a piedi e a cavallo, sfilano per le vie della cittadina tra l'acre odore delle luminarie di cera.

20.45 Piazza Luceoli - Cospirazione e tradimento di Giuda
Il destino si sta compiendo e mentre Gesù celebra coi i suoi la cena pasquale gli uomini del Tempio tramano per la sua morte.

21.00 Parco della Rimembranza - Ultima Cena
Piazza Luceoli - Movimento di vita ebraica.
Gesù, prima che il suo destino si compia, vuole celebrare coi i suoi la cena pasquale durante la quale, annunciando gli accadimenti futuri, darà loro un grande insegnamento: amatevi l'un l'altro per amare me.

21.45 Piazza Luceoli - Processo e condanna
È l'inizio vero e proprio dell'azione drammatica. L'appuntamento è nella grande Piazza Luceoli, per assistere alla “congiura” e, subito dopo, percorrendo la Via IV Novembre, ci si trasferisce al Parco della Rimembranza per seguire l'ultima cena, la preghiera nell'orto degli ulivi, la cattura di Cristo. Si ritorna in Piazza Luceoli, ove si svolge il processo, la flagellazione e la sfilata di tutti i personaggi che danno inizio all'ascesa al Calvario.

22.30 Con inizio da Piazza Luceoli - Ascesa al Calvario
La sfilata dei personaggi che ascendono al colle si S. Ubaldo alla luce di fiaccole e bracieri è visibile, nella pienezza della sua imponenza, da Piazza del Mercato (prossima a Piazza Luceoli). È anche possibile, per un numero limitato di spettatori, seguire la processione tra gli angusti viottoli del “Calvario” vivendo l'intensa emozione di sentirsi interpreti diretti della rievocazione giungendo sino alla base delle rovine.

23.00 La Resurrezione
Vengono innalzate ed illuminate le tre croci vuote. Il “Te Deum” rompe il silenzio, la Turba si conclude, offrendo a tutti un forte messaggio di speranza: la resurrezione. Prima di rientrare a casa o girovagare ancora tra le strade vuote, si potranno accompagnare i personaggi in Chiesa Collegiata, con la certezza di aver vissuto un'esperienza ricca di suggestioni e profonde emozioni.

Ore 23:30. Sfilata finale dei personaggi verso la Chiesa Collegiata

La storia.
Anche Cantiano accolse la Turba dei penitenti di ogni età e condizione che, in povertà di abiti o seminudi, nella luce incerta e tremula delle torce, accompagnati dai canti del miserere procedevano nella sofferenza e nella redenzione, battendosi e flagellandosi, implorando il perdono, invocando la pace e la fratellanza.

Si formò così la Compagnia dei Battuti divenuta, intorno alla metà del XV secolo e per volontà di San Bernardino da Siena, la Compagnia del Buon Gesù. Questa, al fine di tramandare la devozione, si rifece nel tempo al supremo esempio di penitenza e sacrificio: la Passione e Morte del Cristo. Nello sviluppo della processione, che con il tempo accolse la figura del Cristo insieme a quelle degli attori nel ruolo dei personaggi, prese corpo la sacra rappresentazione della Passione con la ripetizione delle ritualità, dei personaggi, dei dialoghi, dell'azione. Nacque così, nell'ordine immutabile del Gesù e dei Ladroni, dei Sacerdoti e dei Soldati, la sfilata scenica che ricorda le antiche origini, la Turba.


Per maggiori informazioni

Sito della Turba di Cantiano


Ultima modifica 13/02/2018 ore 12:29


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